Il peso del cibo, il peso delle emozioni: Comprendere il Binge Eating Disorder in età adulta

Soffrire di Binge Eating in età adulta porta con sé vergogna e solitudine. Scopri come l'approccio umanistico integrato con bioenergetica ti aiutano a riconnetterti con il tuo corpo e a liberarti dalle abbuffate.

di Dott.ssa Anna Rita Maria Giannachi·🕒 4 min di lettura
Il peso del cibo, il peso delle emozioni: Comprendere il Binge Eating Disorder in età adulta

Quel vuoto che il cibo non può colmare: parliamo di Binge Eating

Spesso si pensa ai disturbi del comportamento alimentare come a qualcosa che riguarda solo l'adolescenza. La realtà che incontro ogni giorno nel mio studio, invece, ci dice altro: moltissimi adulti convivono in silenzio con un rapporto doloroso e conflittuale con il cibo. Tra questi, uno dei disturbi più diffusi e meno compresi è il Binge Eating Disorder (BED), o Disturbo da Alimentazione Incontrollata.

Se ti capita di vivere questi momenti, sai bene di cosa parlo. Non si tratta di una semplice "mancanza di forza di volontà" o di essere "un po' golosi". È un bisogno travolgente, un impulso improvviso che ti spinge a mangiare grandi quantità di cibo in breve tempo, spesso di nascosto, fino a sentirti spiacevolmente piena o pieno. E subito dopo, puntuali, arrivano un senso di colpa devastante, la vergogna e la frustrazione.

Nelle persone adulte, questo ciclo si inserisce in una vita già densa di responsabilità: il lavoro, la famiglia, le aspettative sociali. Forse ti senti profondamente sola, convinta che gli altri non possano capire, e finisci per nascondere il tuo corpo e il tuo dolore dietro un muro di silenzio.

Il cibo come anestetico emotivo

Nel Binge Eating, il cibo smette di essere nutrimento e diventa un regolatore emotivo. Le abbuffate non nascono dalla fame dello stomaco, ma da una fame emotiva. Diventano un modo – l'unico che al momento conosci – per anestetizzare l'ansia, la solitudine, la rabbia, la tristezza o lo stress di una giornata pesante. È come un coperchio che serve a tenere giù emozioni che fanno troppa paura o che non sai come esprimere.

Il problema è che questo coperchio funziona solo per pochi minuti. Poi il cibo si trasforma in un peso ancora più grande da sopportare, non solo sulla bilancia, ma soprattutto sul cuore.

Come possiamo lavorarci insieme: il corpo al centro con la Bioenergetica

Se ti ritrovi in queste parole, voglio che tu sappia una cosa fondamentale: non è una tua colpa e non devi uscirne da sola.

Nel mio lavoro utilizzo un approccio umanistico integrato, il che significa che al centro della terapia ci sei tu come persona intera (mente e corpo), non solo il tuo sintomo. Per aiutarti a liberarti dal ciclo delle abbuffate, unisco tre strumenti preziosi, dando uno spazio centrale alla Bioenergetica per ristabilire la tua percezione corporea:

  • L'Approccio Umanistico: Ti offre uno spazio sicuro, accogliente e totalmente privo di giudizio. Qui puoi finalmente posare la maschera della perfezione e mostrare la tua vulnerabilità, sentendoti ascoltata e compresa.

  • La Bioenergetica e la Percezione Corporea: Chi soffre di Binge Eating sperimenta spesso una forte dissociazione dal proprio corpo: il corpo viene vissuto come un nemico da controllare, da nascondere o da punire, e i suoi segnali autentici vengono messi a tacere. Con la bioenergetica lavoreremo concretamente per riconnetterti alla tua mappa corporea. Attraverso specifici esercizi di respirazione e radicamento (grounding), ti aiuterò a:

    • Sciogliere le tensioni muscolari croniche in cui si bloccano le tue emozioni (come la rabbia o l'ansia).

    • Tornare a "sentire" fisicamente la differenza reale tra la fame dello stomaco e la fame emotiva.

    • Ricostruire una percezione sana e presente dei tuoi confini corporei e del senso di sazietà, imparando ad abitare il tuo corpo con maggiore autocompassione anziché con rifiuto.

  • La Terapia Strategica Breve: Ci serve per agire sul presente in modo concreto ed efficace. Troveremo insieme delle strategie pratiche per rompere i meccanismi automatici e i blocchi d'azione che scattano subito prima dell'abbuffata, aiutandoti a ritrovare una sensazione di controllo sulla tua vita in tempi brevi.

Non si tratta di fare l'ennesima dieta restrittiva – che anzi, spesso alimenta il disturbo – ma di imparare a fare amicizia con le tue emozioni e con il tuo corpo.


Inizia il tuo percorso verso una nuova serenità

Riprendere in mano la propria vita e fare pace con il cibo è possibile, a qualsiasi età. Se senti che è arrivato il momento di chiedere aiuto, sono qui per accompagnarti.

Puoi scegliere la modalità più comoda per te:

  • In presenza: Ricevo presso lo studio Spazio Cura, in via Settevene Palo, 330 a Cerveteri (RM).

  • Online: Per svolgere i colloqui comodamente da casa tua, ovunque ti trovi, attraverso videochiamate riservate e sicure.

Per prenotare un appuntamento o chiedermi informazioni:

  • Utilizza la sezione di prenotazione diretta su questo sito.

  • Scrivimi un messaggio su WhatsApp al numero +39 351 751 9405.

Datti la possibilità di fare il primo passo. Ti aspetto.

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